1926 - 2026: UN SECOLO DI CHAMPAGNE

1926 - 2026
UN SECOLO DI CHAMPAGNE


Nel 2023, 18 bottiglie di Ruinart Millésime 1926, scoperte nelle cantine del ristorante dello chef Paul Bocuse, sono state aggiunte alle collezioni della Maison e sono ora le bottiglie più antiche in possesso di Ruinart.

LA SCOPERTA DI UN’ANNATA STORICA


Nel 2023, il sommelier del ristorante dello chef Paul Bocuse ha scoperto 18 bottiglie di Ruinart Millésime 1926 nelle cantine del locale. Riconoscendo il valore storico di queste bottiglie, si è offerto di restituirle alla Maison.


Queste preziose bottiglie sono andate quindi ad arricchire la cantina Ruinart, diventando i vini più antichi attualmente conservati dalla Maison. A quasi un secolo dalla loro produzione, il loro straordinario stato di conservazione rivela ancora aromi di frutta matura, albicocca e agrumi canditi, a testimonianza della capacità dei vini Ruinart di resistere alla prova del tempo.

LA SCOPERTA DI UN’ANNATA STORICA


“Sono felice di poter presentare questa annata del 1926 a distanza di un secolo. Un’esperienza che mette in luce la nostra tradizione e la nostra capacità di creare vini dall’elegante semplicità.”


Caroline Fiot, Chef de Caves Maison Ruinart

UNA DIMOSTRAZIONE DEL SAVOIR-FAIRE E DELLA TRADIZIONE RUINART

UNA DIMOSTRAZIONE DEL SAVOIR-FAIRE E DELLA TRADIZIONE RUINART


Nata nel periodo della ricostruzione dei vigneti della Champagne dopo la Prima guerra mondiale, l’annata 1926 coincise con la nomina ufficiale di Maurice Hazart a Chef de Caves Maison Ruinart, carica che ricopriva già dal 1911.


Nonostante le viti fossero indebolite dalle malattie e dalla maturazione tardiva, il sole e il clima secco di ottobre permisero un ottimo raccolto, dando vita a vini rinomati per la loro eleganza. Qualche decennio dopo, alcune bottiglie furono donate a Paul Bocuse, appassionato di vino e collezionista delle migliori annate del 1926, e rimasero poi conservate nella cantina del suo ristorante fino al 2023, prima di entrare a far parte della cantina Ruinart grazie a Frédéric Panaïotis, ex Chef de Caves Maison Ruinart.


“Sono molto felice di poter continuare a dare forma allo stile Ruinart, seguendo le orme di Frédéric Panaïotis, e lieta di presentare questa annata del 1926 a distanza di un secolo, attraverso un’esperienza esclusiva che mette in luce la nostra tradizione e la nostra capacità di creare vini dall’elegante semplicità.”


Caroline Fiot, Chef de Caves Maison Ruinart

IL RIFLESSO DI UN SECOLO DI STORIA


Rara testimonianza di un’epoca e del legame che univa uno chef tre stelle Michelin, un ristorante iconico e un grande vino, l’annata 1926 incarna l’eredità della tradizione di Maison Ruinart.


Oggi, questa rara annata incarna la tradizione enologica della più antica Maison de Champagne. Da Maurice Hazart a Frédéric Panaïotis, e ora grazie a Caroline Fiot, testimonia quasi un secolo di savoir-faire e tradizione, al centro dello stile e della storia di Maison Ruinart.

IL RIFLESSO DI UN SECOLO DI STORIA