BLANC DE BLANCS

PIET HEIN EEK

Un'opera d'arte

L’olandese Piet Hein Eek ama il legno. Non il materiale tradizionale del falegname, né il legno massiccio dello scultore, ma il legno già impregnato di una storia, quello da cui si è un po’ distolto lo sguardo, dimenticandone la bellezza naturale.

È in questo legno segnato dalla patina del tempo che l'artista crea da oltre vent’anni intarsi contemporanei, in cui il passato del materiale si tinge di un onirismo moderno.

Lo sguardo che Piet Hein Eek rivolge alla storia della Maison Ruinart si traduce anche nella realizzazione di un’opera d’arte monumentale, a metà strada tra la scultura e l’architettura.
Questa costruzione gigantesca di 7 metri di larghezza per 5 di altezza gioca sulla forza delle individualità che convergono in una sola unità.

  • Ritorno alle origini nel cuore della storia della Maison Ruinart

    Il 21 marzo 1769 il primo registro della contabilità della Maison Ruinart riporta una novità tra le spedizioni: l’invio del suo prezioso Champagne a Elsinore, in Danimarca, contenuto all’interno di casse in legno.

    Si trattava di un modus operandi non comune. All’improvviso, il valore stesso del prodotto influenza il modo in cui viene spedito: le casse in legno resistente lo proteggeranno dai rischi del trasporto, consolidando al tempo stesso la qualità delle relazioni commerciali che legano la Maison champenoise ai suoi clienti.

    L’utilizzo di questo tipo di casse sarà adottato diffusamente presso le altre case produttrici di Champagne solo dagli anni ‘30 del 1800.

UN'OPERA D'ARTE

LA BELLEZZA DEL LEGNO

di Piet Hein Eek

Ogni volta che i suoi passi incrociano quelli della Maison Ruinart si crea una complicità: ciascuno confessa una sua visione del proprio lavoro, animato dal rispetto della natura e del tempo della creazione. Nell’ambito di questo incontro Piet Hein Eek sceglie di raccontare le origini di Ruinart attraverso il vocabolario che gli è proprio. Alla cassa in legno del 1769 risponde una cassa individuale, adattata a ciascuna delle bottiglie di Champagne.

La forma così caratteristica delle bottiglie gli ispira uno scrigno trapezoidale, la cui geometria segue il profilo della bottiglia con una serie di tangenti minimali. Naturalmente l’oggetto è realizzato nello stesso legno riciclato che Piet Hein Eek utilizza per la creazione dei suoi mobili.

Pazientemente raccolta dall’artista, questa essenza di pino è stata scelta per le sue tonalità di grigio pallido, bianco e crema, che gli ricordano i colori di Ruinart Blanc de Blancs.

Firmato e numerato singolarmente, ciascun cofanetto di Ruinart Blanc de Blancs è quindi unico, e realizzato a mano negli atelier di Piet Hein Eek, a Geldrop, vicino Eindhoven.