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IL NOSTRO IMPEGNO PER LA SOSTENIBILITÀ

L’impegno della Maison Ruinart nella preservazione della natura e del savoir-faire ha radici storiche. Fin dalla sua fondazione nel 1729, la Maison ha sempre considerato terroir e savoir-faire ancestrale come elementi imprescindibili per la creazione dei suoi vini eccezionali. In risposta alle sfide globali sul piano ambientale, la Maison Ruinart si è fortemente impegnata per portare avanti numerose trasformazioni che avessero un impatto positivo sul pianeta.

VITICOLTURA SOSTENIBILE ALL'AVANGUARDIA SIN DA INIZIO MILLENNIO

Dai primi anni 2000, il clima sta cambiando e gli effetti sulla vite sono evidenti. La Maison Ruinart è da sempre all’avanguardia nel campo della viticoltura sostenibile. Negli ultimi 10 anni, la Maison ha ridotto del 40% il suo utilizzo di prodotti chimici (fertilizzanti e prodotti fitosanitari), con l’obiettivo di dismettere completamente l’uso di erbicidi entro la fine del 2020. I vigneti Moët Hennessy-Ruinart vantano una doppia certificazione: Viticoltura sostenibile in Champagne e, dal 2014, High Environmental Value (HVE), “alto valore ambientale”, con più di 120 spazi dedicati alla biodiversità e oltre il 95% del vigneto coperto di erba.
 Al contempo, Ruinart offre assistenza amministrativa e finanziaria ai fornitori per fare in modo che anche loro ottengano la doppia certificazione di Viticoltura sostenibile e High Environmental Value.

La nascita delle nostre cuvée PRODUZIONE SOSTENIBILE

Lungo tutte le fasi di produzione delle sue cuvée, la Maison Ruinart tiene fede al suo impegno per la sostenibilità.

Le Crayères, cantine storiche della Maison, presentano una temperatura costante e naturalmente regolata di circa 12°C, per tutto l’anno.  L’illuminazione è interamente garantita da luci a LED.

Tutti gli effluenti (acque reflue) vengono sottoposti a un trattamento di neutralizzazione del pH prima di essere reimmessi in natura.

Infine, la Maison ha implementato una politica di consegna razionale: niente trasporti aerei, dalla fornitura delle materie prime alla consegna per la vendita. L’85% delle spedizioni di champagne avviene via mare e il 15% via terra. In Francia, il 28% dei trasporti avviene per mezzo di veicoli elettrici o alimentati a gas naturale, con l’obiettivo di raggiungere il 60% entro la fine del 2020.

CONFEZIONI MATERIALE COMMERCIALE

La Maison Ruinart ha fatto del design sostenibile e dell’approvvigionamento locale una priorità tanto per la manifattura delle confezioni quanto per il materiale commerciale. 
 
L’approccio dell’eco-design è stato integrato nello sviluppo sin dal 2012, e dal 2015 le confezioni di bottiglie sono pensate in termini di design sostenibile.
 
Abbiamo messo al bando la plastica per tutte le confezioni fin dal 2015, privilegiando carta, cartone e legno proveniente esclusivamente da foreste gestite in maniera eco-sostenibile. L’87% delle forniture della Maison proviene dalla Francia – di cui il 48% dalla Champagne – e il 12% dall’Europa.

Second Skin

Nel 2020, la Maison Ruinart rafforza il suo impegno nel campo del packaging presentando un’alternativa innovativa e dal design sostenibile alla confezione per una bottiglia.
 
UN SOLO MATERIALE RICICLABILE
Al 100% carta, facilmente e interamente riciclabile
 
RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI CO2
Impronta di carbonio: -60%
 
RISPARMIO DI MATERIALE
9 volte più leggera: riduzione di materiale e di rifiuti del 90%
 
CERTIFICAZIONE FSC
Fibre di legno naturale provenienti da foreste europee a gestione sostenibile
 
MANIFATTURA EUROPEA
Realizzata nel Regno Unito, ai confini del parco nazionale del Lake District, patrimonio dell’umanità UNESCO
 
OTTIMIZZAZIONE DELLA GESTIONE IDRICA
La qualità del 91% dell’acqua impiegata per la manifattura è sufficientemente elevata per la sua reimmissione nel fiume d’origine

UN FORTE IMPEGNO PER L'ARTE CONTEMPORANEA

Dal 1729, Ruinart ha segnato la sua storia con reinterpretazioni artistiche. Dal 2008, la Maison ha promosso 11 progetti Carte Blanche insieme ad artisti contemporanei di punta, devoti alla causa della salvaguardia dell’ambiente, ad esempio David Shrigley (2020) e Vik Muniz (2019).
 
Nel 2029, Ruinart festeggerà il suo 300° anniversario. Quale conto alla rovescia per l’ingresso nel suo quarto secolo di vita, ogni anno la Maison annuncerà nuovi progetti artistici, tecnologici o architettonici che racconteranno la storia della produzione dei vini unendo innovazione, creatività e sostenibilità. Attualmente esposta nel cuore delle cantine in gesso, l’opera “Retour aux sources” del duo artistico Mouawad Laurier offre un’esperienza immersiva visiva e acustica, per ascoltare il ciclo della vigna e della produzione dello champagne in tempo reale.
 
La Maison sostiene anche gli artisti emergenti, in particolare con il premio Maison Ruinart, assegnato ogni anno a uno degli artisti presentati nel settore Curiosa del Paris Photo, ma anche attraverso Ruinart Studio, per cui ogni anno vengono invitati giovani fotografi ricchi di talento per produrre una serie di immagini esclusive.

UNA RELAZIONE PRIVILEGIATA CON GASTRONOMIA E RISTORANTI

Dal 2019, la Maison Ruinart ha esteso l’esperienza annua della collaborazione Carte Blanche a nuove espressioni gastronomiche.
 
Il programma di incontro tra arte e gastronomia Food For Art incoraggia il dialogo creativo tra chef e artisti, impegnati in un progetto comune con cui valorizzare territorio, savoir-faire e cucina responsabile.
 
Tra gli ambasciatori di questo programma ci sono chef del calibro di Alexandre Gauthier (2020), David Toutain (2019), Emmanuel Renaut (2018).

DISEGNI DI ALEXANDRE BENJAMIN NAVET ARTISTA E DESIGNER MULTIDISCIPLINARE A PARIGI

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