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LE CREAZIONI Di Hubert le Gall

UN OMAGGIO ALLO SCORRERE DEL TEMPO

IL CALENDARIO DI VETRO

Oggi, Hubert racconta la storia di Ruinart, la più antica tra le Maison de Champagne. Una storia che trova la sua genesi tra i nobili vigneti della Champagne. Nel vigneto, l'artista ha scoperto lo chardonnay, vitigno emblematico della Maison Ruinart. I raggi del sole mettono in evidenza la sua trasparenza profonda e la sua luminosità, che si ritrovano nella Cuvée iconica della Maison: il Blanc de Blancs. Hubert rende dunque omaggio al tempo che passa, ritmato dalle stagioni e dal lavoro dell’uomo, attraverso questa serie di dodici sculture che rappresentano i mesi dell’anno. Il ceppo di una semplice vite diventa un simbolo. Intorno ad esso, le stagioni sfilano con il loro ritmo immutabile apportando le trasformazioni necessarie alla nascita dello Champagne. L’uomo e la natura sono al centro di questa bella storia artistica.

Il vigneto
nel mese di marzo

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Gennaio
Gennaio
Il cielo è basso e pesante. La vite è ricoperta di un morbido manto bianco che si accumula ai suoi piedi. La natura sonnecchia. Nella luce fredda, una presenza approfitta di questa calma per potare la vigna. Un lavoro lungo e laborioso malgrado il freddo mordente.
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Febbraio
Febbraio
La potatura si prolunga per fare salire la linfa. Quella linfa che alimenta la pianta forma una perla: è la vite che piange.Hubert ha rappresentato le sue lacrime con queste gocce blu. Esse sfidano l’inverno. La neve si trasforma in un manto ghiacciato e brillante. Di tanto in tanto un raggio di sole trafigge e il gelo, illuminando brutalmente la vigna
Marzo
Marzo
L’uomo, sempre al lavoro nella vigna, ne prepara la crescita legando fusti e tralci. La guida verso il meglio e la prepara a ricevere tutto ciò di cui ha bisogno per sbocciare: il sole e l’acqua. La pianta è come un vaso, pronta a ricevere l’essenza della vita.
Aprile
Aprile
Questo pezzo di grande atmosfera è simbolo della vita che si riappropria dei suoi diritti. La vite esce delicatamente dall’inverno: è il momento della germogliazione. Di un verde tenero, la montata della linfa si fa più ricca alla base della vite e avanza vivacemente. Le gemme si gonfiano. L’insieme è diafano e ricorda così il rinnovarsi della vita.
Maggio
Maggio
Le rondini sono arrivate e volteggiano allegramente nel cielo. Le giornate si allungano. La primavera si sveglia e la natura sboccia. I germogli di un verde delicato lasciano intravedere grappoli rudimentali. La loro trasparenza e la loro rotondità evocano già la finezza e l’eleganza del Blanc de Blancs. Ma la vite si trattiene ancora. La lentezza è essenziale. L’uomo procede alla spollonatura: elimina i germogli che portano poche o nessuna bacca per conservare solo quelli più prolifici, la substantifique moelle nell’espressione di François Rabelais.
Giugno
Giugno
Ecco arrivato il tempo della fioritura e dello sboccio. La vite esplode. La sua crescita diventa rapida e deve essere domata dall’uomo, che la solleva e la dota di paletti. Il sole dardeggia su ognuno delle viti. Si riverbera sui sassi che ricoprono il terreno tra i filari: i riflessi argentati che illuminano la pianta ne sono la rappresentazione immaginata da Hubert. La vite dialoga con l’esterno.
Luglio
Luglio
La fioritura lascia posto all’allegagione, che vede il fiore trasformarsi in frutto. Il fusto è ricoperto da una campana giallo trasparente che la ricopre come una chioccia. È il sole a soffiargli la vita. Il ricettacolo alla base mostra fino a quale punto la vite si spalanca per ricevere tutto ciò che le occorre per nutrirsi e dare il meglio di sé.
Agosto
Agosto
Il legno della vite è completamente scomparso sotto la profusione di foglie e di frutti. A perdita d’occhio tutto questo verde ondeggia dolcemente sui pendii della Champagne. L’acino arrivato a maturità raggiunge le sue dimensioni da adulto e cambia colore: è l’invaiatura. L’uomo è molto attento. Mette la vite come sotto una campana di vetro, al pari di una reliquia. Lo scruta. Gli ultimi momenti prima della raccolta sono cruciali. Ma la vite ha bisogno di sole e di acqua. Queste gocce, così essenziali alla sua crescita, si materializzano nelle sfere trasparenti che ricoprono la scultura. La coppa di un giallo luminoso rappresenta il sole e la sua azione benefica.
Settembre
Settembre
Ecco infine arrivato il momento tanto atteso. La vendemmia. In tutto il vigneto si distinguono sciami di vendemmiatori che, come api, bottinano l’uva che diventerà Champagne. Il nettare erompe da questi bei grappoli ambrati. L’effervescenza è ovunque prima di arrivare al vetro. Ed è anche nell’opera di Hubert con la scelta di questo vetro disseminato di piccole bolle, la cui trasparenza evoca quella del Blanc de Blancs. È sormontato da bolle che ricordano il vino frizzante nel calice. Fuggono e si disperdono per il nostro più grande piacere.
Ottobre
Ottobre
La vite si ripiega su se stessa. Le foglie si accartocciano e cadono, lasciando comparire nuovamente il legno. L’uomo non interviene. Osserva i colori evolvere dal verde all’ocra
Novembre
Novembre
Lo slancio verso il suolo si accentua. Tutto cade e ridiventa terra. La vite si nutrirà di questo concime provvidenziale. L’uomo inizia a plasmarla potandola.
Dicembre
Dicembre
Il tempo si ferma. La vite è in letargo, si richiude come una scatola. Tutto diventa nero, perde la sua trasparenza. Ciascuna vite raccoglie le forze in attesa di rinascere.
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Ruinart by Hubert Le Gall

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IL CALENDARIO DI VETRO

Hubert le Gall

artista e scenografo francese

Hubert Le Gall è nato a Lione nel 1961. Diplomato in management, decide di trasferirsi a Parigi nel 1983 dove inizia a esercitare il suo talento creativo nel 1988. Come artista, crea mobili funzionali e poetici. Come scenografo, lavora per numerose mostre in Francia e all’estero.Il suo lavoro di artista trova ispirazione nel simbolismo delle cose. Hubert ha percepito un messaggio nei nostri vigneti. Le sue opere raccontano sempre una storia, originale e fantastica. Una storia fatta a sua immagine, come uno specchio.

Quando Hubert ha pensato al vetro per esprimere la sua visione della Maison Ruinart, Murano e i suoi maestri vetrai hanno fin da subito rappresentato il luogo in cui desiderava lavorare. Anche la loro tradizione, tanto antica quanto quella della nostra Maison de Champagne, era conosciuta a livello mondiale. La scelta del maestro vetraio aveva ovviamente la sua importanza. Perché questo artigiano avrebbe dovuto materializzare i pensieri e gli schizzi di Hubert. La scelta è ricaduta sullo Studio Berengo, noto per la sua collaborazione con i più grandi artisti contemporanei.

Una giornata con Hubert Le Gall nella fabbrica di vetro di Murano

Oggi, Hubert racconta la storia di Ruinart, la più antica tra le Maison de Champagne. Una storia che trova la sua genesi tra i nobili vigneti della Champagne.

Ruinart & Art

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Come patron dell’arte e del design contemporaneo nel mondo,
la Maison Ruinart è presente in tutto il mondo,
là dove si esprimono ed espongono gli artisti dei nostri giorni.

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