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Retour aux sources

RUINART X Mouawad Laurier

Ritorno alle origini

Nel cuore delle crayères, il duo di artisti Mouawad Laurier ha creato un'esperienza visiva e sonora, all'incrocio tra arte, sviluppo sostenibile e intelligenza artificiale.

"Ritorno alle origini" L'OPERA

Alla vigilia delle celebrazioni per il suo 4° centenario, la Maison Ruinart ha scelto di unire arte e intelligenza artificiale in una coinvolgente installazione autonoma, sostenibile e autosufficiente, animata dalla vita stessa.

L’opera ha la forma di una radice piantata in un’antica“crayère”, una cantina scavata nel gesso. La radice ascolta cosa accade nell’ambiente naturale circostante, coinvolgendo il pubblico un’esperienza visiva e sonora a una profondità di 30 metri. Nelle profondità della terra, che una volta accoglievano l’oceano, i visitatori si confrontano con la dimensione fisica e temporale dell’essere umano.

La radice, dotata di intelligenza sensibile, percepisce gli elementi naturali impiegati nel processo di produzione dello champagne, grazie a un dispositivo che si serve di un’intelligenza artificiale complessa, e ci ricorda che gli esseri umani e la natura sono intimamente legati fra loro.

Mouawad Laurier La coppia di artisti

Mouawad Laurier è il nome collettivo di una coppia di artisti che condividono lavoro e vita privata. Maya Mouawad e Cyril Laurier collaborano da molti anni a progetti artistici innovativi in tutto il mondo, lavorando con altri artisti con il nome di “Hand Coded”. Attualmente firmano le loro opere con i loro veri cognomi.

In collaborazione con Pablo Valbuena, hanno sperimentato per primi il video mapping e hanno proseguito questo percorso collaborando con AntiVJ e Romain Tardy, i più importanti artisti di video mapping. Hanno iniziato a usare l’intelligenza artificiale (IA) nel 2006 e Retour aux sources è un mix di elementi di tutte le loro opere precedenti. 

un'entità autonoma Alimentata dai dati

Retour aux sources è un’entità autonoma che vive nella “crayères” scavata nel gesso e che è in grado di percepire il mondo circostante. Esprime i mutamenti e le variazioni delle stagioni, del clima, del vento, della temperatura, nonché alcune fasi di produzione del vino, fra le quali la gemmazione, la vendemmia, le fermentazioni, il remuage e la maturazione. È in grado di generare vere e proprie emozioni nei visitatori che vivono questa esperienza.

Le tecniche di intelligenza artificiale necessitano di dati per esistere. La radice si nutre di dati relativi ai vigneti, alla produzione del vino e al clima. A seconda delle stagioni, la radice reagirà in modi diversi agli stimoli che riceve sul momento.

UN LUOGO

A decine di metri di profondità dalla superficie terrestre, si trova un luogo dove il tempo si è fermato: le “crayères”, ovvero le cantine Ruinart scavate nel gesso, divenute Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO.

Un tempo, questo strato di gesso costituiva il fondo di un oceano ormai scomparso e dimenticato da lungo tempo. Con Retour aux sources cerchiamo di riconnetterci con le nostre radici, ritrovando le nostre origini e la nostra essenza interiore più autentica. 

 

UNA RADICE

Attraverso le radici, la vite si nutre di tutte le sostanze attraverso le quali assorbe i minerali di cui necessita per vivere. Le radici formano inoltre una rete complessa che consente alle viti di comunicare fra loro.

La radice, quindi, è ricca di significato. La scultura in questione rappresenta una radice che si alimenta attraverso una rete di neuroni, enfatizzando l’intelligenza cosciente della natura.

Questa radice è piantata nel gesso, perché è proprio dal gesso che nasce tutta l’eleganza dello champagne e dei suoi aromi complessi.

BOLLE DI LUCE E SUONI

Ogni bolla, realizzata a mano in vetro di Murano, rappresenta l’importanza dei minerali e dell'acqua di cui si nutrono le radici.

Queste lampade rievocano gli effetti generati dall’affascinante rifrazione della luce, specialmente sott’acqua. In questo spazio si muovono anche dispositivi sonori.

La visione di questi giochi di luce ricorda al visitatore l’oceano, che una volta riempiva gli spazi scavati nel gesso dove oggi si trovano le cantine.

L’UOMO RISPETTO AL TEMPO E ALLO SPAZIO

Generatisi dalla sedimentazione e dalla fossilizzazione, gli spessi strati di gesso hanno impiegato milioni di anni a formarsi. Fin dai tempi più antichi, gli uomini hanno scavato con le proprie mani questo suolo gessoso fino a creare straordinarie cattedrali sotterranee.

Adesso, in questi spazi immensi sono state installate tante minuscole fonti di luce (LED) che fanno da sfondo a straordinarie presentazioni visive e sonore. L’esperienza creata ci ricorda l’irrilevanza della presenza dell’uomo in rapporto al tempo e allo spazio.

LA TEMPORALITÀ E L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

L’intelligenza artificiale (IA) consente alla radice di comprendere il suo ambiente e la sua esistenza temporanea. Il tipo di dati che la animano le consentono di esprimere il presente: un flusso di informazioni istantaneo e costante attraverso il ciclo delle stagioni e il trascorrere degli anni.

Grazie alla sua personalità e alla capacità di apprendimento, la radice sviluppa continuamente il suo modo di comunicare, divenendo con il tempo più sofisticata.

I DATI

La radice si nutre dei dati provenienti dal mondo vivente, esprimendoli poi in modo personale attraverso luci, colori, suoni, ritmo e movimenti.

La sua condizione attuale riflette ciò che succede attorno, nonché all’esterno, nei vigneti, nelle cisterne, nelle cantine e nelle bottiglie.

Connessa a Internet e a dei sensori, la radice analizza e si sincronizza con ciò che succede nell'ambiente circostante.

 

LA FRAGILITÀ DEL MONDO VIVENTE

La radice si nutre dei dati sulla produzione biologica del momento, confrontandoli con i dati che ha già archiviato e ci offre la sua interpretazione personale dell’ambiente circostante attuale, rimettendo in discussione nel contempo il modo in cui il visitatore lo percepisce.

Osservando l’installazione Retour aux sources, il visitatore viene invitato a indagare sul ruolo dell’uomo nella natura e su quanto i nostri ecosistemi siano interdipendenti. La Maison Ruinart ha scelto intenzionalmente un approccio allo sviluppo sostenibile a lungo termine, poiché ritiene che nessun prodotto umano possa durare veramente se non viene creato nel rispetto dell’ambiente che lo circonda.

Questo approccio comprende molti elementi fondamentali: dal vigneto alla produzione del vino, dalla gestione dei rifiuti all’energia verde, dall’eco-design delle confezioni alla spedizione, senza mai dimenticare la trasmissione del savoir-faire. Retour aux sources è una delle tante iniziative, in questo caso artistiche, ideate per sensibilizzare il grande pubblico.

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Conto alla rovescia 1729 - 2029

Alla vigilia delle celebrazioni per il suo 4° centenario, la Maison Ruinart ha scelto di unire arte e intelligenza artificiale in una coinvolgente installazione autonoma, sostenibile e autosufficiente, animata dalla vita stessa.

Nel settembre 2029, Ruinart, la più antica Maison produttrice di champagne, festeggerà il suo 300° anniversario. Nel corso della sua ricca storia, la Maison ha promosso collaborazioni con artisti come Alfons Mucha, nel 1896, e negli ultimi anni ha partecipato alle più grandi manifestazioni artistiche internazionali, durante le quali, ogni anno, Ruinart concede carta bianca a un artista contemporaneo diverso. 

Grazie a questo progetto, Ruinart può presentare il suo patrimonio, la sua storia e il savoir-faire con prospettive sempre nuove, attraverso la visione e le forme di comunicazione preferite dell’artista prescelto. 

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